Sono stati diffusi i dati relativi alla stagione turistica 2018 a Chioggia e Sottomarina, e la loro lettura è sostanzialmente contraddittoria. Li riporta il Gazzettino oggi in edicola, analizzandoli assieme al presidente dell'Associazione Albergatori Giuliano Boscolo: la scorsa estate il numero degli arrivi è aumentato di 14mila unità (da 256mila del 2017 a 270mila del 2018), ma a fronte di meno presenze. Gli ospiti infatti trascorrono meno tempo in città e il calo è avvertibile soprattutto negli alberghi a 4 e 5 stelle, oltre che nei campeggi, i quali registrano -30mila presenze. Boom invece dei bed and breakfast e degli alloggi privati, inseriti o meno in piattaforme quali Airbnb.
Boscolo reputa «fuori mercato gli hotel a 4 e 5 stelle per via delle tasse altissime, come la TARI e la tassa di soggiorno, mentre le perdite nelle classificazioni minori sono in linea col resto del litorale veneto». Il problema per la categoria è «costituito da chi ha alloggi privati e si improvvisa b&b, bisogna che il Comune faccia rispettare la legge regionale in materia, altrimenti è mercato selvaggio». Quanto ai campeggi, secondo Giuliano Boscolo «scontano il parcheggio dei camper in aree non attrezzate».


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