Correva il 2011, quando l’allora Magistrato alle Acque fece installare un sistema di videosorveglianza all’isola dell’Unione, allo scopo di rilevare la velocità dei natanti in transito, sia sotto il ponte sia lungo il canale. La decisione fu presa sull’onda emotiva dell’incidente mortale di qualche mese prima, quando un barchino di ritorno dalla festa veneziana del Redentore centrò il pilone di collegamento dell’isola, e una ragazza che era a bordo -Stefania Ardizzon- perse la vita. Da allora non si è più avuto alcun riscontro di eventuali multe comminate per eccesso di velocità sono state effettuate (il limite consentito è di 8 nodi, meno di 15 km/h), manca ogni report in merito da parte del Provveditore alle Opere Pubbliche. Chiediamo: l’impianto è effettivamente in funzione? A quanto pare, no. Speriamo di avere risposte.

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