sabato 24 dicembre 2016

LA SACRA FAMIGLIA HA TROVATO RIPARO IN UNA CALLE SOTTO IL COMUNE. È IL PRESEPIO DELLA BOTTEGA DI SAN FRANCESCO


Giuseppe e Maria alfine hanno trovato un riparo per la notte santa. Si sono rivolti al Comune di Chioggia e hanno ottenuto non già una casa popolare, ma almeno un sottoportico per dare alla luce il Bambino: naturalmente si parla del presepio che ritrae in stile lagunare la famiglia di Betlemme, simbolo della cristianità, alloggiato fino al 2 febbraio nell'androne del palazzo municipale. L'iniziativa è opera dell'associazione “La bottega di San Francesco”, nata due anni fa per lavorare assieme a ragazzi con problemi nella produzione di manufatti d'arte, principalmente appunto i presepi. Il presidente Manuel Voltolina punta tutto sulla passione e sulla positività: «Vogliamo mantenere viva una tradizione. Quella illustrata oggi è solo la cima dell'iceberg di un lavoro corposo che sta alle nostre spalle». L'artigiano locale si rese responsabile, qualche anno fa, di una maestosa Natività alla chiesa della Navicella: «Questo è un progetto ex novo, anche perché parte del precedente andò distrutto. Non abbiamo un luogo di riferimento dove poter lavorare in modo decoroso, anzi attraversiamo qualche svantaggio tecnico. Chiediamo aiuto per poter crescere».

Vedremo se la palla sarà presa al balzo dall'amministrazione comunale, che con la nuova assessora alla cultura Isabella Penzo ha partecipato all'inaugurazione: «Siamo a ringraziare per la scelta della location, che rende migliore il recarci al lavoro ogni giorno». Anche l'associazione dei commercianti ha sostenuto il presepio della Bottega: «Un'opera d'arte va vista dentro luoghi importanti come il Comune», sottolinea Laura Bonaldo di Ascom. «Aggregazione e solidarietà hanno reso possibile un regalo a tutta la comunità». Non poteva mancare il vescovo Adriano Tessarollo, che ha prima citato il Vangelo di Luca per descrivere il quadro che apparve ai primi accorsi alla mangiatoia, e il suo successivo impatto nella cultura («poche righe hanno dato così tanto lavoro allo sviluppo artistico nei secoli»), poi letto una poesia di Santa Teresa di Calcutta: «Il Signore si prende cura di noi, questo messaggio possa rivivere nel cuore della città».

A margine della meritevole collaborazione tra enti e volontariato, gli occhi più attenti si saranno posati sulla bellezza dell'impianto -assai realistico- ambientato in una calle campione. C'è proprio tutto, dai panni stesi ai carretti, dagli scuri verdi alla cappa del camino tipicamente ciosota. Ci sono anche, però, due capitelli recanti all'interno... il Crocifisso, proprio a pochi passi da dove il Cristo sta nascendo: come a dirgli “stai sereno” un po' prima del tempo, senza citare Massimo Troisi turista nel 1400-quasi-1500. Un peccato veniale che al di là del gelo istantaneo non inficia la qualità, l'importanza e la serietà del lavoro di Manuel Voltolina, della Bottega di San Francesco e dei suoi giovani operatori. A loro, e a tutte le lettrici e i lettori di Chioggia Azzurra, i migliori auguri di un sereno Natale.

1 commento:

  1. Complimenti a Manuel per la sua iniziativa, della quale ha ottenuto un bellissimo risultato.
    Approfitto di questo Blog, per sensibilizzare l'amministrazione pubblica affinché riesca a mettere a disposizione dei locali idonei ad ospitare i materiali che altrimenti andrebbero danegiti, oltre a permettere ai componenti dell'associazione stessa a svolgere il lavoro in condizioni adeguate.

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