giovedì 22 dicembre 2016

LA TARI VERSO L'AUMENTO DEL 4%: BALNEARI PRONTI A LASCIARE VERITAS, SENZA UN ACCORDO IL COMUNE AGIRÀ PER RECUPERO CREDITI


Giorni cruciali a ridosso del Natale per la fiscalità cittadina dell'anno a venire. Domani mattina, venerdì 23 dicembre, è in programma una corposa seduta del consiglio comunale che verterà sulla presentazione del Documento Unico di Programmazione 2017-2019, atto primo verso l'aumento della Tari (tassa di asporto rifiuti) per una cifra che si aggira attorno al 4%: anche quest'anno, come nella scorsa stagione, ciò è dovuto ai mancati pagamenti arretrati da parte di alcuni contribuenti da individuare tra i concessionari di stabilimenti balneari e operatori turistici. Fonti comunali confermano che già col DUP il consiglio prevederà la successiva applicazione dell'incremento tariffario: l'amministrazione -attraverso il braccio operativo della società partecipata Veritas- tenta di convincere i concessionari a tornare appunto “tra le braccia” dell'azienda multiutility. Ove non dovesse trovare una composizione in via “bonaria”, ovvero attraverso un accordo, per quanto riguarda le pendenze pregresse Veritas avrà il via libera per provvedere all'ingiunzione di pagamento, anche -in tutto o in parte- delle spettanze variabili che sono l'oggetto del contenzioso intentato dai balneari. Veritas e il Comune si riservano anche di agire in via giudiziaria a tutela dei propri interessi nei confronti degli imprenditori morosi, sempre qualora le parti si dovessero irrigidire.

Dal canto suo Giorgio Bellemo, presidente di Ascot (l'associazione che raggruppa i concessionari) dà un'altra lettura della situazione: «Abbiamo avuto due incontri con l'amministrazione comunale, che si è riservata di valutare il documento di spesa sottopostole da Veritas e di farci delle proposte a gennaio. A oggi non c'è una chiusura da parte nostra. Congeliamo la situazione fino all'incontro che avremo -assieme alle altre categorie come Gebis e Cisa- a gennaio in Comune». Bellemo ricorda che «la maggior parte dei nostri associati si è avvalsa di un altro soggetto per il servizio di asporto rifiuti, limitatamente a quanto riguarda la parte variabile, perché questo si è dimostrato migliore per qualità e attività quotidiana. L'accordo cessa a fine anno, quindi fra pochi giorni. Attendiamo di valutare il da farsi dopo le informazioni che avremo ricevuto dall'amministrazione riguardo la pulizia della battigia e altro». Scontato che chi si serve dei servizi Veritas per la sola parte fissa pagherà l'aumento: il presidente di Ascot riconosce che «se ci sarà questo aumento è perché alcuni concessionari in passato non hanno pagato né la parte fissa né quella variabile», ma aggiunge «ci aspetteremmo anzi una diminuzione, perché nel 2016 il preventivo per asporto rifiuti era di 13.6 milioni, la base imponibile è aumentata nel tempo e non possono aumentare i costi. Mi chiedo se ad oggi si siano concretizzate iniziative dall'amministrazione comunale per il recupero dei crediti. Ma soprattutto, Veritas sta chiedendo anche la corresponsione della parte variabile, e sta sbagliando: chiediamo verifiche dei costi all'amministrazione altrimenti tutti i concessionari passeranno interamente con un altro soggetto», conclude Giorgio Bellemo.

15 commenti:

  1. Basta con gli aumenti e' ora di finirla!!

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  2. Io pretendo che con i miei soldi, non si pulisca la battigia! Io pago per quanto consumo. Io pago e ringrazio Veritas, per i servizi che mi rende. Non pago per altri. Si dia corso alla riscossione immediata! A costoro (inadempienti?), va applicata la legge! Evviva la bolkestein! Basta imprenditoria "peociosa"...

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    1. Ti posso assicurare che la bolkestein ha 1000 modi per essere aggirata....informati!!!

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  3. Ma se la Veritas e il Comune non intraprendono azioni legali nei confronti dei morosi può darsi che questi ultimi non abbiano tutti i torti.

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    1. Intraprendo azione legale in entrambi io, se il Comune non da adito alla immediata riscossione tributaria! I tributi si pagano, nonnai discutono. Sopratutto quando a pagare sono gli altri.

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    2. La precedente amministrazione non ha intrapreso mossa alcuna, l'attuale amministrazione sta aguzzando i pali di castagno, non di certo per farne dei cogòi in laguna...

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    3. I pali di castagno???? Ma come cavolo parli ? Stai attento che se l'attuale amministrazione continuerà a comportarsi come ha fatto finora i pali di castagno diventeranno solo un problema molto personale dei cittadini

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  4. Se la precedente amministrazione non ha intrapreso mossa alcuna e se questa amministrazione sta preparando i cogoi allora c'e' qualcosa che non quadra.
    Vuoi vedere che i marinanti hanno ragione?

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  5. Cosa vuol dire??? Non è assolutamente chiaro

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  6. Ma vi rendete conto di quello che sta succedendo??? Tutte le famiglie di Chioggia pagano con la Tari anche i costi di pulizia della battigia. Ora i signori concessionari balneari si rifiutano di pagare anche la parte di tributo che spetta a loro per cui tutto il costo compresi gli aumenti sono scaricati sulle famiglie!!! Senza andare lontano a Jesolo TUTTO il costo di pulizia è a carico dei concessionari visto che poi sono loro a guadagnarci facendo pagare i servizi che forniscono sulla spiaggia. Qui a Chioggia Noi paghiamo e loro guadagnano!

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  7. Veritas CI HA GIÀ FATTO PAGARE l’aumento per il contenzioso in atto fra la stessa Veritas ed i concessionari degli arenili, perché allora questo nuovo aumento ??
    E’ da tenere presente che il paese Italia é in deflazione, le paghe dei dipendenti sono ferme, il costo del carburante è diminuito, ma Veritas aumenta, aumenta sempre. Anche i 5 stelle, neo giacobini del 21^ secolo, contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale, si adeguano all’andazzo.
    Anche questi ultimi come i precedenti amministratori comunali hanno nominato il loro rappresentante, ma evidentemente, salvo intascare un discreto stipendio, egli non ci tutela dagli aumenti. (boscolo)

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  8. Insomma abbiamo capito, boscolo, solo col Pd saremmo stati tutelati...

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  9. Ma smettetela di buttarla in caciara. I cittadini non sono tutelati da nessuno perché quei signori che vengono eletti, sono la' solo per fare gli interessi di qualcuno. Come mai Veritas e il Comune a fronte a questa situazione non intraprendono azioni legali?? Perché se un cittadino non paga la TARI dopo un po' si ritrova Equitalia che lo rovina e invece a questi "pseudo imprenditori" nessuno va a chiedere niente?

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  10. Piano, non diciamo inesattezze. Se non si da corso alla riscossione, può essere attribuito il danno erariale all'amministrazione inadempiente. È solo questione di tempo, gli insoluti vanno (ed andranno) contabilizzati dall'agenzia delle entrate. Tempo al tempo... Piuttosto, mi piacerebbe che fosse restituita la somma, alla quale i contribuenti onesti si son dovuti fare carico, a fronte delle insolvenze debitorie di qualche "peocioso"...

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  11. Per Anonimo - 24 dicembre 2016 16:24
    Perché gli imprenditori-concessionari degli stabilimenti balneari pagano legali che li tutelano.
    Nel merito, è previsto dalla legislazione vigente che le imprese possono scegliere un altro soggetto piuttosto che Veritas per lo smaltimento dei rifiuti. Resta da determinare la quota dei servizi fissi (pulizia strade e altro) cui questi ultimi dovrebbero farsi carico. A tutt’oggi non si è ancora riusciti a capire quant’è l’importo di codesta quota per i servizi fissi. Per questo c’è una causa in corso. (boscolo)

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