L'ex scuola Giorgio Cini all'isola di San Domenico diventerà sede dei nuovi laboratori di Biologia Marina dell'Università di Padova. L'annuncio stamane durante una conferenza tenutasi nella sala dei Lampadari al municipio di Chioggia: erano presenti il vicesindaco Marco Veronese, l'assessore al bilancio Daniele Stecco, il prorettore dell'ateneo Tomaso Patarnello e il direttore del dipartimento di Biologia Luigi Bubacco, oltre alla professoressa Carlotta Mazzoldi.
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Il complesso è il risultato di numerose trasformazioni dell’ex convento dei Domenicani nell’isola, un impianto quasi millenario: il piano di recupero dei due edifici -attraverso un progetto approvato dalla Soprintendenza- valorizzerà le parti storiche che rimarranno visibili e riconoscibili all’interno delle aree dedicate ai laboratori. Le attività dell’Università di Padova sviluppate nelle nuove strutture includeranno tre ambiti scientifici: ricerca, didattica e divulgazione.
Con questa nuova dotazione spaziale, l’ateneo potrà implementare l’attività già presente in città a palazzo Grassi, costituendo un asset di grande interesse scientifico ma anche un forte legame con il territorio per offrire competenze di alto livello nel settore della pesca e dell'acquacoltura, vitali per l'economia locale.
Il prorettore Patarnello ha confermato che l'Università vuole rendere aperti gli spazi alle visite scolastiche e dei cittadini, non sarà precluso l'accesso fronte laguna dove già in estate hanno luogo le teatrali Baruffe in Calle. Anche secondo il direttore Bubacco le persone potranno fruire dello spazio a vari livelli, spendendo il proprio tempo, vedendo cosa succede al di là dello studio scientifico: «Qui si farà comunità, diventerà un pezzo di città».
Secondo l'assessore Stecco il plesso attrarrà cervelli da tutto il mondo per studiare le specie ittiche nell'ecosistema unico della laguna, del mare e delle foci, mentre il vicesindaco Veronese ha annunciato anche la futura cessione dell'ex Casellario dell'istituto Cini all'Università. I lavori di sistemazione dovrebbero iniziare nella primavera del 2020 e concludersi nell'arco di due anni.



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