Chioggia, 10 Febbraio 2023
Sembra che manchi ancora tanto e invece ci si sta avvicinando giorno dopo giorno al fatidico 31 dicembre, il giorno più temuto da tante concessioni che, se non ci saranno mutamenti alle normative, dovranno essere messe al bando.
Sono molti i concessionari che stanno cercando di correre ai ripari e cercare riparo sotto quell’ombrello che sembra essere la Legge Regionale 33.
Quotidianamente sull’albo pretorio appaiono dei “rende noto” con cui si richiede la variazione per la durata di vent’anni delle concessioni demaniali marittime in cui mantenere lo stabilimento balneare in gestione magari da anni per concessioni sia sull’arenile di Sottomarina che di Isola Verde.
Con tale atto si da inizio a una procedura di evidenza pubblica per soddisfare i principi di trasparenza e concorrenzialità necessari per poter aderire alla legge.
In odore della Bolkestein, la legge 33 si dimostra l’unico modo per non correre rischi dal 31 di dicembre. I rischi si corrono però adesso.
Chi ne ravvisa interesse ha tempo 60 giorni per fare domanda per la stessa concessione.
Per alcuni balneari saranno i 60 giorni più lunghi di sempre, alcuni hanno già visto la loro domanda sormontata da un’altra e si chiedono, a un tiro di schioppo dall’apertura della stagione turistica, che senso abbia investire sulla concessione con tali incertezze sul proprio futuro.
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