venerdì 31 gennaio 2020

SOCOGAS: «IN 15 GIORNI IL DEPOSITO DI GPL POTREBBE ESSERE OPERATIVO, MANCA UNO STRUMENTO». RICORSO AL TAR CONTRO IL PORTO PER CONCESSIONE DEMANIALE

Nel quadro della visita dei commissari dell'UNESCO ieri al deposito di gpl in Val da Rio a Chioggia, è emerso come l'impianto in soli quindici giorni potrebbe essere teoricamente operativo e pronto ad entrare in funzione. «Manca solo il braccio che collega i tre serbatoi alle navi gasiere esterne - dice il manager Pierpaolo Perale - per il quale abbiamo da tempo richiesto la concessione demaniale al Porto, che però non ha ancora risposto e per questo abbiamo presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale affinché autorizzi l'uso della banchina adiacente».

Durante la visita, la responsabile della sicurezza, salute e ambiente dell'impianto, dottoressa Francesca Galeotti, ha anche illustrato alla lavagna i motivi per cui la struttura gode della massima sicurezza, mentre lo stesso Perale ha ribadito come l'autorizzazione interministeriale del 2015 costituisce (secondo la società fidentina) variante al piano regolatore portuale, tanto da consentire il passaggio delle navi gasiere dentro la laguna.
Costa Bioenergie già lo scorso giugno aveva chiesto un milione e 200mila euro di risarcimento al dirigente comunale Gianni Favaretto per i 55 giorni di sospensione dalle attività, a seguito della sua ordinanza del 2017.

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