giovedì 24 novembre 2022

SPIAGGIA DEVASTATA COLPA DEL MOSE UNA TESI RIDICOLA

Spiaggia devastata Tutta colpa del Mose? Una tesi ridicola Parla l’ingegner Giovanni Cecconi, già dirigente della control room del Mose In queste ore ci si può imbattere in tanta gente pronta a “giurare” che se le paratoie fossero rimaste aperte, il mare non sarebbe salito così tanto.

Negando ogni evidenza fisica, questi scienziati improvvisati dicono che il livello dell’Adriatico sarebbe rimasto assai più basso, qualora l’acqua fosse stata lasciare entrare in laguna.

Ecco la smentita dell’esperto, ingegner Giovanni Cecconi, già dirigente della control room del Mose (ora direttore del Laboratorio lagunare della rete Wigwam per lo sviluppo solidale): “nella peggiore delle ipotesi la, chiusura della bocca ha innalzato il livello di una frazione di millimetro”. Per l’occasione, descrive anche i motivi che hanno condizionato le principali scelte tecniche.

L’intervista LINK Il porto di rifugio di Ca’ Roman, buono solo per le emergenze. Ben più serie, le lamentele dei pescatori. E’ un dato di fatto che nelle ore in cui le paratori sono alzate non possono uscire in mare o rientrare in porto.

Ed è assai probabile che continuerà ad esserlo anche quando sarà attivato il porto di rifugio di Ca' Roman.

Lo scorso anno, l’ex comandate dei mezzi nautici della Guardia di Finanza Nicola Virdis aveva detto: “si tratta di un passaggio troppo angusto entro il quale potranno evoluire in sicurezza solamente le imbarcazioni manovriere, come le motovedette. Quello di Ca' Roman – prosegue – non è dunque un porto vero e proprio.

Entrata nel mandracchio, l'imbarcazione dovrebbe attendere l'apertura e la chiusura delle paratoie della piccola conca di navigazione per poter superare il dislivello di marea fra il mare aperto e la laguna.

Decine di minuti, se tutto va bene. In quel frangente, ingovernabile perché ferma, una comune imbarcazione finirebbe fatalmente contro gli scogli della diga, sospinta lateralmente dal vento”.




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