Al giardino di san Michele i volontari di Amico Giardiniere che lo hanno in gestione hanno trovato un masso che hanno riconosciuto essere una spiera dai segni di usura lasciati dalle cime che lo tenevano ancorato al bragozzo.
Si tratta di un attrezzo usato fino a quando erano i bragozzi a solcare il mare, privi di qualsiasi tecnologia, ma che avevano necessità di destreggiarsi anche in caso di importanti mareggiate.
La spiera non è altro che un masso imbragato con un anello di ferro in cui far passare una lunga cima. Veniva calato a poppa in mare in modo che scorresse sul fondale per ridurre la velocità dell’imbarcazione quando il vento era troppo forte.Era vitale averla a bordo soprattutto delle imbarcazioni da pesca che ogni giorno si trovavano ad affrontare il mare.
Era l’unico apparato che poteva permettere alla barca di evitare di mettersi di traverso alle onde con il rischio di far rovesciare il battello.
Leggiamo che per raggiungere l’approdo, dopo aver gettato a mare le spiere sii procedeva con la vela maestra ammainata e il trinchetto terzarolato al minimo, e poi ci si raccomandava ai Santi Protettori.
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