giovedì 24 ottobre 2019

LA STORIA DEL PONTE DI VIGO NARRATA DA GIORGIO ALDRIGHETTI: QUEL LEONE CHE EVITA DI DARE LE SPALLE A VENEZIA

Il commendatore e araldista chioggiotto Giorgio Aldrighetti racconta che, anticamente, sul canal Vena nella zona di Vigo si elevava un ponte di legno, distrutto dai Genovesi durante la Guerra di Chioggia, avvenuta tra il 1378 e il 1380. Ne abbiamo notizia dallo storico Chinazzi, che ne parla nelle sue cronache. Il ponte fu ricostruito prima in legno e, nel 1685, in pietra dal podestà Arnaldi, ma abbellito dal podestà Morosini, un secolo dopo, con i quattro leoni sedenti in marmo d'Istria.
Di particolare significato è il parapetto che, nella parte sud, raffigura l’Annunciazione in ricordo della nascita di Venezia, il 25 marzo del 421, mentre nella parte nord vede rappresentati i due santi patroni di Chioggia, Felice e Fortunato. Ai quattro angoli della scalinata ci sono appunto le sculture dei leoni: Da una parte, a ovest verso il corso del Popolo, c’è il leone che simboleggia Chioggia, ma rivolto verso quello di Venezia per evitare di dargli le spalle. Ai piedi della piazzetta della Capitaneria di Porto, i leoni reggono gli scudi del podestà Morosini e quello della famiglia Grassi che, nel XVII secolo, fece costruire poco distante il più bel palazzo della città.

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