sabato 19 febbraio 2022

SINDACO ARMELAO E CHIOGGIA 2024 RICEVUTI DALL'ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA CITTA' METROPOLITANA DI VENEZIA

Ieri pomeriggio il sindaco Mauro Armelao, accompagnato da una delegazione del gruppo promotore di Chioggia 2024, ha avuto un incontro presso la sede dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Venezia.

Presenti il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, ing. Mariano Carraro; il Presidente del Collegio degli Ingegneri, istituzione più antica dello stesso Ordine, ing. Sandro Boato; l’ing. Maurizio De Gennaro, presidente del Centro Regionale degli Studi Urbanistici del Veneto; il Coordinatore della Commissione Territoriale dell'Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, Piero Pedrocco oltre alla dott.ssa Daniela Fabris dell’Ordine degli Architetti di Torino; l’architetto Elena Olivo, la quale collabora con l’ingegner Piero Pedrocco presso l’Università degli studi di Udine, insegnante nel laboratorio integrato di Progettazione Urbanistica del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura alla Laurea Magistrale di Architettura, e Antonio Bolognese,  laureando in Architettura Magistrale presso l’Università degli Studi di Udine, il quale sta presentando un progetto che riguarda la nostra città.

Presente in videoconferenza anche il Dirigente del settore urbanistica del Comune di Chioggia, ing. Lucio Napetti, da tramite l’Ing. Nico Pregnolato. 

Il Sindaco ha esposto a una interessata platea i bisogni della città, descrivendo le esigenze della popolazione illustrando a grandi linee quello che sarebbe il progetto per dare quella svolta necessaria a un cambio di passo per la nostra economia considerando la necessità di trovare una visione più ampia e di largo respiro.

Il gruppo promotore della Candidatura ha esposto a grandi linee il progetto che ha portato Chioggia tra le dieci finaliste ad ambire al titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2024, un progetto fondamentale per la nostra città, dileggiato inizialmente ma ora appoggiato dalla cittadinanza, che comincia ad avere una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità.

Gli ingegneri presenti hanno dato a grandi linee quella che è la loro visione della città la quale necessita essenzialmente di strade che la rendano centrale e fulcro di una nuova strategia che la possa vedere protagonista come era un tempo.


Servono strade e che la colleghino ai punti cardine dei collegamenti con le altre realtà territoriali anche internazionali che possano farle da trampolino verso la conquista di nuovi mercati con le eccellenze territoriali. 

Quelli che Chioggia ha incontrato ieri sono professionisti in grado di vedere i problemi territoriali da una visuale esterna più ampia.

Incontro positivo e propositivo, con la ripromessa di farne altri perchè, che Chioggia vinca il titolo o nel caso in cui si ponga con altre 8 città al secondo posto, avrà comunque la necessità di nuove progettualità, di ripensarsi con un’ottica più ampia verso una crescita che la riposizioni dove possa dimostrare il suo valore.

 

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