mercoledì 18 luglio 2018

DAVIDE CONTRO GOLIA: UNA FAMIGLIA VINCE CONTRO ENEL, LA CENTRALE FINIRÀ DAI VIGILI

La cabina dell'Enel in calle Manfredi sarà spostata alla Loggia dei Bandi, attuale sede della polizia locale di Chioggia. Lo sfratto esecutivo all'impianto di E-distribuzione è arrivato lo scorso aprile dal Tribunale di Venezia, dopo una sentenza del 2015 confermata in appello nel 2016: la causa era stata intentata e poi vinta dal proprietario di un immobile attiguo nella stessa calle, per via delle paventate emissioni o radiazioni del poderoso deposito elettrico. La causa si è trascinata per molto tempo, dopo il disagio manifestato fin da subito dalla famiglia, e ora diventa urgente spostare la cabina: già nel 2016 E-distribuzione, la società che gestisce la rete, aveva segnalato al Comune il rischio di una gravissima situazione per la continuità del servizio elettrico nel centro storico di Chioggia che avrebbe potuto interessare oltre 400 utenti privati, negozi, ristoranti ed altre attività, in relazione alla dismissione della cabina da calle Manfredi.
A seguito di vari solleciti, che hanno interessato anche la Prefettura, c'è stata la grandissima difficoltà di reperire spazi pubblici o privati nelle vicinanze, adattabili alle necessità tecnologiche dello spostamento del nodo senza interrompere l'erogazione della corrente. Un sopralluogo nell'autunno 2017 ha reso disponibile il piano terreno dell'attuale comando della polizia locale in corso del Popolo, tenuto conto che dopo l'estate quest'ultima si trasferirà finalmente all'isola Saloni; ora è arrivata la delibera di giunta che dà il parere favorevole dell'amministrazione comunale al passaggio. Dopo quest'atto di indirizzo, per la piena effettività dell'acquisizione occorrerà ora sentire la commissione di Salvaguardia e la Città Metropolitana, competenti rispettivamente in materia urbanistica e ambientale.

Nessun commento:

Posta un commento

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.