lunedì 16 luglio 2018

DOPO TRENT'ANNI DON MARINO CALLEGARI LASCIA LA CARITAS E VA ALLA NAVICELLA. DON ANGELO BUSETTO A SOTTOMARINA

Come un fulmine a ciel sereno, ieri il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo ha comunicato, attraverso il suo consueto editoriale sul settimanale diocesano Nuova Scintilla, il nuovo assetto di molte parrocchie del territorio, che ha anche messo in rotazione alcuni sacerdoti molto cari alla popolazione per via della loro pluriennale esperienza nel clero cittadino. Colpisce l'avvicendamento alla parrocchia della Cattedrale: don Angelo Busetto passa a collaborare all'Unità Pastorale di Buon Pastore e Santo Spirito, e verrà rimpiazzato quale arciprete del Duomo da don Danilo Marin. E soprattutto quello alla guida della Caritas: dopo trent'anni, don Marino Callegari è destinato alla parrocchia della Navicella e verrà sostituito nel ruolo di direttore dal diacono Attilio Gibbin, da tempo già suo vicario all'organizzazione di carità e della Pastorale migranti. Compiti assai specifici, che il nuovo direttore conosce bene: pertanto si può dire che la Caritas diocesana sia passata in buone mani.
Scrive il vescovo: «So che ogni cambiamento può suscitare, sia nei sacerdoti coinvolti come anche nelle comunità che lasciano o che accolgono, disagio, perplessità, paure, attese e speranze. Lasciare persone, amicizie, collaboratori, progetti e programmi è sempre un sacrificio. Iniziare nuovi rapporti e nuovi progetti e programmi è pure fatica, specie se non si è più in giovane età. Le scelte fatte sono frutto di dialogo con gli interessati, ma alla fine accolte, pur con spirito di disponibilità e obbedienza. Tutte le motivazioni, dato il carattere personale, non potranno essere comunicate». Dal canto loro, i due parroci sono molto sereni: don Angelo trova «piuttosto naturale il turnover, perché essere parroco della Cattedrale è faticoso» e il nuovo compito è più adeguato all'impegno che può offrire un religioso già fuori limiti di età da un triennio.
Tranquillo è anche don Marino, il quale con atteggiamento positivo pensa sia bene un ricambio: «Avrò modo di sperimentare in terreni dove non ho ancora provato», dice il sacerdote. «Devo organizzarmi, spero di riuscire a far bene dove andrò, anche se non posso cancellare trent'anni della mia vita». La Diocesi negli ultimi giorni ha sofferto la grave perdita del giovane economo Luca Mancin, venuto a mancare prematuramente e senza alcuna avvisaglia una settimana fa, a poche ore dal suo lavoro quotidiano in Curia.

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