domenica 24 dicembre 2017

È DISABILE O NON È DISABILE? UN SOSPETTO CE L'AVREI

A margine della manifestazione dei residenti di Brondolo, non è stato difficile notare nei paraggi un furgone bianco parcheggiato nel posto riservato ai disabili, pur essendo sprovvisto della tessera che ne attestasse il possesso in capo a un soggetto effettivamente tale. Uno scempio della regola di civiltà che tutti sono tenuti a rispettare: specie nel caso in cui l'individuo in questione non manca di ergersi a paladino di un sedicente popolo truffato, dall'alto di un megafono radiofonico o dei selfie “editoriali” in diretta online. Possibile che proprio colui che si scaglia contro i presunti privilegi di una presunta casta di potere poi si comporti come il peggiore dei profittatori, ai danni di categorie protette che hanno tutti i titoli per ottenere un occhio di riguardo? Possibile, anzi certo. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi: si è dato il caso che per la strada transitasse una vettura della polizia locale, impegnata nel servizio di sorveglianza alla manifestazione stessa: sollecitati a intervenire per sanzionare l'indebita appropriazione di spazio da parte del falso disabile, i due agenti hanno naturalmente provveduto e hanno elevato contravvenzione. Evidentemente anche a loro è parso chiaro che il camioncino fosse, per qualche ragione, sprovvisto del pass che lo avrebbe autorizzato a sostare nello spazio riservato. Contestazioni e rimostranze non serviranno a niente, se il tizio non proverà di avere ragioni incontrovertibili per parcheggiare dove tanto di cartello lo vieta. Ma sarà più facile vederlo ancora una volta prendere il microfono e sproloquiare per ore in luogo pubblico a sostegno di questa o quella causa, pensandosi senza macchia, quando invece adesso non potrà far finta di niente, una volta che si è mostrato uguale a coloro che tanto aspramente critica.

7 commenti:

  1. Certo, certo. Chi ha parcheggiato sullo spazio riservato i disabili, va sanzionato.
    Però, c’è sempre un però. Si usano sempre due pesi e due misure. A me è sembrata una tua vendetta personale contro il noto cabarettista Tiziano Marchesan, quello che ha parcheggiato il camioncino. Non ne conosco i motivi di tale vendetta, solo tu lo puoi sapere.
    Dato che siamo in argomento e visto che ti metti su in piedistallo per fare rispettare il codice stradale, perché non fai la stessa cosa quando pasi per il corso in bicicletta o a piedi e vedi tutte quelle auto parcheggiate alla rinfusa nei pressi dei bar all’altezza di calle S. Giacomo che impediscono il regolare flusso sia veicolare che pedonale ?? Perché non avvisi il comando di Polizia municipale che dista pochi metri da detta calle S. Giacomo ??

    In questa occasione ti sei comportato non correttamente perché, dando ascolto a quanti scrivono in facebook, bastava avvisare la persona interessata che si trovava a pochi passi dalla vettura in sosta vietata, sugli stalli riservati ai disabili, perché venisse spostata.

    RispondiElimina
  2. Nessuna vendetta e nulla di personale verso l'amico Sidio che è un simpaticone, non ci va bene però che i posti auto riservati ai disabili vengano occupati da chi disabile non è. O almeno non lo è da un punto di vista di certificazione. Per quanto riguarda "l'ascolto a quanto scrivono su fb" oggi ho fatto un breve giro, in meno di un'ora DIECI persone si sono congratulate con me incontrandole casualmente per strada, alcune non le conosco neppure, non ti dico le CENTINAIA di messaggi privati che mi hanno inviato sempre complimentandosi. Per quanto riguarda l'amico Pippo Zaccaria, con il quale ho un rapporto civilissimo quanto capita di vedersi ci salutiamo e scherziamo tranquillamente, anche in quella occasione non si è trattato di nessuna vendetta, il ns Pippone se l'era fregata SECCA con la polizia municipale tanto è vero che ha pure chiesto scusa pubblicamente con tanto di articolo sul giornale. Come avrebbe dovuto fare qualcun altro senza gridare tanto alla lesa maestà. Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sì, l’abbiamo capito che hai avuto grande successo perché hai chiamato la Polizia Municipale per contravvenzionare una vettura che a BRONDOLO occupava uno stallo destinato ai portatori di handicap. Che poi l’autista contravvenzionato sia il noto cabarettista Pippo Zaccaria è stata solo una casualità. Ma fammi il piacere !

      Usa il tuo coraggio per la giustizia e, non dico domani che è il giorno di Natale, ma dopodomani chiama ancora la Polizia Municipale per contravvenzionare i furbetti che parcheggiano di traverso in mezzo alla carreggiata, o in doppia fila davanti al bar Cavour, o al bar Barinto, all’incrocio di calle S. Giacomo. Vero sconcio che nessuno vuole vedere. Forse che i gestori dei bar sono tuoi amici, o amici degli amici e quindi è meglio lascare correre. Ma a BRONDOLO il codice della strada si deve applicare e non bisogna transigere. Ma và…

      Elimina
    2. guarda che pippo zaccaria non c'entra un fico secco e si che Natale è domani

      Elimina
    3. Sulla fiancata della vettura, da te zummata in primo piano si legge “brodo d’anime Tidio Nordio”, quindi presumo che il camioncino sia di questo signore, Pippo Zaccaria non c’entra nulla.
      C’entra eccome il discorso fatto in precedenza, Andrea paladino del codice stradale !

      Elimina
  3. quelo ca parcheggiao ze un falso disabile ti invesse ti ze un vero infame.
    col parcheggio vuoto non serviva farghe ciapare la multa ,può essere che uno non se accorga del cartello.

    RispondiElimina
  4. il parcheggio SOLO A SERA TARDI era vuoto per tutto il pomeriggio , era pieno mi sembra un po' troppo comodo essere avvisati dopo tutte quelle ore di spostare l'auto. Cmq non è la prima volta che avvisiamo la polizia municipale di chi usa i parcheggi per i disabili in modo improprio. Lascio agli altri giudicare se l'infamia è chiedere che vengano rispettate le regole o usare il posto per i disabili. Che , forse, è stato fatto in modo involontario.

    RispondiElimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.