sabato 30 dicembre 2017

IL BRAGOZZO ULISSE RIMANE TAXI ACQUEO, BOCCIATO IL RICORSO AL TAR

Taxi acqueo nel Comune di Chioggia, primo round al Bragozzo Ulisse. È stata infatti pubblicata lo scorso 20 dicembre la sentenza della prima sezione del TAR del Veneto, che rigetta il ricorso presentato dalla società Chioggia Navigazione verso Marco Tiozzo Bastianello, “capitano” e titolare del Bragozzo Ulisse, contro l'assegnazione da parte del Comune della licenza di taxi acqueo concessa a seguito di un bando nel 2015. In quella circostanza, Chioggia Navigazione arrivò terza dietro Ulisse (secondo) e un altro operatore, che decise di rinunciare. La contestazione di irregolarità verteva attorno a tre aspetti: il no al cumulo di licenze taxi e noleggio con conducente, no a servizio taxi effettuato da imbarcazioni di portata superiore alle 20 persone, l'anzianità nell'assegnazione di punti. La sentenza del Tribunale Amministrativo riconosce il ricorso in parte come tardivo -essendo le cause già note al proponente il ricorso, la tutela non può ritenersi operante oltre ogni limite temporale- e in parte inammissibile, perché la controversia non attiene a concessione di servizio pubblico, ma autorizza un'attività di pubblica utilità. A Chioggia Navigazione non resta che la condanna a pagare le spese processuali, e un possibile ricorso in secondo grado al Consiglio di Stato. Vittoria su tutta la linea invece per il Bragozzo Ulisse di Marco Bastianello, assistito dagli avvocati chioggiotti Alessandro di Blasi e Pietro Penzo: il popolare vascello rosso, anche dopo la revisione dei plateatici per il decoro in piazza Vigo voluta dall'assessora Angela d'Este, è spesso protagonista di trasmissioni televisive nazionali, da Linea Blu a Pianeta Mare, da Geo & Geo a Rai News 24.

4 commenti:

  1. Grande Ulisse.
    Fa piacere che ULISSE veda riconosciuti dalle autorità competenti, meriti e ragioni.
    Non entriamo nei demeriti che, implicitamente, tornano cos' ai mittenti.

    Forza Marco : con la tua semplicità e genuina simpatia, fai ormai parte integrante di Piazzetta Vigo.
    Le tue "rosse" oltre che ornamentali e simpatiche, lasciano comunque intravvedere allo spettatore fermo a terra, tutto il panorama verso la laguna e Venezia.
    Congratulazioni.

    RispondiElimina
  2. bene,bene,bene,hai cominciato tu ed è giusto che siano gli altri a venirti dietro. Bene

    RispondiElimina
  3. Ma schersiamo?
    la verità è che se ne devono andare tuti da Vigo.
    ulisse e analisa.

    uqella parte della riva nord, che guarda verso venezia, deve rimanere libera perchè la gente ha il diritto di guardare il paesaggio, la laguna nord e piu' distante possibile.
    in piu' la gente deve avere il diritto di potersi sedere sule panchine e starci quanto vuole e non esere cacciati perchè le due società devono lavorare e i poveri vecchietti quasi quasi e senza quasi intrigano il lavoro alle due società delle barche.
    punto.
    via tutti.
    e il comune che ha fatto la delibera , deve mandarli via tutti.
    punto.
    anche queli della taverna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' evidente che questo commento dimostra solo invidia allo stato puro, l'attivita' del bragosso ulisse, che usa le barche della tradizione chioggiotta non solo arricchiscono piazzetta Vigo, tanto e' vero che tutte le trasmissioni televisive nazionali USANO i bragossi Ulisse (e non certo le barche tradizionali) ma creano lavoro, oltre alla famiglia Tiozzo ad ogni stagione per almeno sei ,sette mesi vengono regolarmente assunti piu' addetti. Poi non capisco una cosa , e i bar non pagano il plateatico? dovrebbero togliere anche i plateatici dei bar... non parliamo poi del degrado che c'e' in OGNI CALLE lordata da deizioni canine tutti i giorni e ammassi di biciclette arruginete per "conservare" il posto auto.... nessuno ha mai mandato via i pensionati, che si siedono abitualmente sulle panchine, a dire il vero c'e' qualche pensionato non molto educato che piu' volte ha avuto comportamenti poco civili.

      Elimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.