Dopo che nei giorni scorsi un residente di Sant’Anna ha fatto notare attraverso i social il degrado in cui versavano i giardinetti della frazione, alcuni privati cittadini si sono dati da fare ripulendolo dalla spazzatura che qui era stata gettata e cercando di sistemare le giostrine rendendole nuovamente fruibili dai bambini che frequentano il parco.
Una delle altalene è stata sistemata, comunicano oggi sullo stesso social da cui è partita la segnalazione.
Il Comitato di Sant’Anna ha quindi ringraziato chi si è preso cura del parco ripulendolo a favore della comunità e avvertendo già da ora che, nel caso in cui si ripresentasse la necessità, si chiederà nuovamente la disponibilità dei comuni cittadini che si vorranno mettere a disposizione in modo da procedere tempestivamente alla pulizia della zona.
Ma se i comuni cittadini hanno la voglia e il tempo di pulire il parco perché i loro bimbi possano usufruire di un luogo pulito e decoroso in cui giocare, per le giostrine il discorso è diverso. in quel caso è la macchina pubblica che deve prendersene cura. In fondo si tratta anche di una questione di responsabilità.
Può essere ammirevole che un concittadino si prenda la briga di sistemare un’altalena, ma chi garantisce che la sistemazione sia a norma e che il bambino possa accedervi in tutta sicurezza? Probabilmente la riparazione sarà anche fatta con tutti i crismi, ma chi risponderebbe nel caso in cui la giostrina si tornasse a rompere mentre un bambino la sta utilizzando? Il comune che l’ha installata o la persona che l’ha riparata non essendo autorizzata a farlo?
Ora che i giardinetti sono puliti i residenti si augurano che restino tali e che chi li frequenta ne abbia maggior cura.
Ma quello che manca in chi sporca è essenzialmente il rispetto per la proprietà comune. L’educazione civica dovrebbe tornare a essere insegnata in modo preponderante a partire dalle famiglie e subito dopo dalle scuole. Ricordandosi che l’insegnamento diventa inutile se ad esso non segue il buon esempio.



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