mercoledì 27 febbraio 2019

ANGELA NARDO CIBELE: "TUTTE LE GIOJE, TUTTI I DOLORI DI QUELLA POVERA GENTE VENGONO AD ESSI DAL MARE"

«Dopo tutto non cessa che Chioggia, per la posizione in riva al mare, abbia per principale ramo di commercio il prodotto che ricava dalla pesca; pel quale può anzi dirsi che quegli abitanti vi mantengono da tempi antichissimi la supremazia. Il fanciullo s’avvezza da’ suoi primi alle fatiche marinaresche e agli infortuni dell’instabile elemento, diventa pescatore e marinaio per abitudine, direi quasi per istinto. E quando fatto adulto vi si abbandona fidente e cerca in lunghi viaggi migliorare fortuna, affronta il pericolo senza temerlo, (...) a tanto coraggio iniziato, fin da quando fanciulletto stavasi rannicchiato sotto la tolda della sua barca a udire attento nelle lunghe sere d’inverno, al fioco chiaror di un lumicino, il babbo o il nonno che fiutando il fumo della sua pipa raccontavagli la storia dei passati perigli. Tutte le gioje, tutti i dolori di quella povera gente vengono ad essi dal mare».

(Angela Nardo Cibele, “Scene di Chioggia”)

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