Da oggi a Chioggia il trattamento dell’ictus è ancora più veloce grazie alla telemedicina. Moderni apparecchi di elettromiografia e neurofisiologia garantiscono la trasmissione telematica di elettroencefalogramma ed altri esami neurofisiologici, in telerefertazione. L’ospedale sta potenziando il sistema di telemedicina anche per le valutazioni cliniche e neuroradiologiche del paziente con ictus ischemico acuto. La collaborazione con l’ospedale di Mestre diventa così simultanea, e questo sta rendendo ancora più tempestivo il trattamento trombolitico endovenoso al Pronto Soccorso di Chioggia.
I due ospedali sono coinvolti nel nuovo progetto di implementazione della telemedicina dell’ULSS 3 Serenissima: in questo caso a beneficiarne è l’ambito della neurofisiologia clinica. «Questa strada rappresenta un’innovativa modalità organizzativa - spiega il direttore generale Giuseppe dal Ben - e ha un’immediata ricaduta sull’utenza, in primo luogo riducendo i tempi di attesa, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili. Uno dei vantaggi dei nuovi modelli organizzativi basati sulla telemedicina è rappresentato proprio da una potenziale razionalizzazione dei processi sociosanitari».
Il responsabile di Neurofisiologia, Salvino Casson, conferma: «Grazie alla nuova tecnologia acquisita, sarà possibile effettuare anche all’ospedale di Chioggia diagnostiche sofisticate come le ecografie di nervo e i potenziali evocati». Fa eco il primario del Pronto Soccorso: «Questo programma permetterà un notevole risparmio nei tempi terapeutici, essenziale in una patologia tempo-dipendente come lo stroke ischemico».
Si mettono così al servizio della cittadinanza di Chioggia una tecnologia e una modalità di intervento già collaudata dal 2016: «Sarà possibile anche a Chioggia - dice il primario di Neurologia dell’ospedale mestrino, dottor Rocco Quatrale - quanto è già in atto nella sede distrettuale di Favaro Veneto, dove dal 2016 opera un polo di neurofisiopatologia ambulatoriale, che effettua una diagnostica neurofisiologica di base e, attraverso la trasmissione telematica in rete, invia allo specialista neurofisiologo l'esame per la refertazione».
Questa riorganizzazione di elettroencefalogrammi ed elettromiografia permette un miglior servizio sui territori, che si dotano di un polo territoriale, con un vantaggio per gli utenti; ma ne trae vantaggio anche la sede ospedaliera centrale, che si concentrata più agevolmente sulle prestazioni per i degenti: «Sempre più concreta si fa l'integrazione tra l'ospedale hub e gli ospedali della rete - conclude il primario - e tra ospedale e territorio. Questa integrazione, che si trasforma in continuità dell’assistenza, si fonda nell'ULSS 3 Serenissima sul contributo delle tecnologie innovative, allo scopo di garantire la realizzazione di una modalità operativa di rete, che integri i vari attori istituzionali e permetta interventi specialistici dal centro alla periferia, con notevole risparmio di risorse».





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