Ieri si è svolta una riunione tra Comune di Chioggia, SST, Capitaneria di Porto e Provveditorato alle Opere Pubbliche per la rimozione del relitto del peschereccio Adelinda, attualmente affiorante dalle acque del canale San Domenico, nei pressi del Mercato ittico all'ingrosso.
«L'Agenzia delle Entrate – spiega l'assessore alla Pesca, Daniele Stecco – che assieme all'INAIL non aveva dato il via libera alla demolizione del relitto, poiché il proprietario doveva regolarizzare la sua posizione, in questi giorni ha comunicato il suo nulla osta per procedere.
L'INAIL ancora non si è pronunciata, ma abbiamo deciso (di comune accordo tra gli enti) di scrivere all'Istituto, sollecitando il rilascio dell'autorizzazione alla demolizione, necessaria non solo per la sicurezza della navigazione del canale, ma anche per l'attuale impossibilità di utilizzare la banchina da parte del Mercato ittico, oltre al fatto che l'imbarcazione non ha più alcun valore economico».
Per quanto riguarda, invece, la procedura per la sistemazione della banchina di sbarco a Punta Poli, l'ingegner Valerio Volpe del Provveditorato ipotizza a breve la rimozione del relitto presente (peschereccio Gladiatore), con l'avvio -fra qualche settimana- del bando di gara e l'inizio dei lavori ad aprile.



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