Marina, ucraina sposata con un italiano, a Chioggia da circa 7 anni, ha dato vita a una rete di sostegno e informazione per collegare Chioggia all’Ucraina, attraverso una pagina Facebook: Ucraini a Chioggia, con la quale mette in contatto chi cerca aiuto e chi offre aiuto, in modo che nulla vada sprecato.
Marina riconosce l’enorme generosità del popolo chioggiotto, il quale ha donato e sta donando ciò che può, a donne e bambini che stanno arrivando spaesati, catapultati in una realtà completamente diversa dalla loro, dove si parla una lingua che non conoscono, giunti qua fuggendo da una guerra che un paio di mesi fa non si pensava avrebbe avuto motivo per scoppiare.
Persone che da un giorno all’altro si sono trovate a dover racimolare le proprie cose e a scappare dalle loro case.
Dopo un mese chi è rimasto si sta abituando al suono delle sirene d’allarme, al poco cibo e a sopravvivere. Chi è qua teme di esser chiamato per essere informato di aver perso un fratello, o la madre, o chiunque sia rimasto nel proprio paese per non volersi allontanare dalle proprie abitudini.
Gli aiuti a Chioggia non mancano, sono tante le associazioni di appoggio che forniscono vestiario, coperte, e cibo, ma ciò che ha offerto Monia, aiutata dalle signore sue amiche, e grazie al sostegno dell’azienda per cui collabora, Yves Rocher, è più personale.
Sono veri e propri regali quelli che Monia e i suoi folletti, come li ha chiamati, hanno incartato, con tanto di ciuffetto coi colori della bandiera ucraina e un bigliettino di benvenuto scritto in lingua.
Prodotti per l’igiene della persona, di qualità; piccole coccole profumate, per regalare un sorriso.
Un pensiero che ha rallegrato per prima la stessa Martina che ha riconosciuto in questi piccoli doni un qualcosa di personale a cui ora non si pensa, come si è presi dalle necessità primarie. Un piccolo lusso di benvenuto che stasera, per qualcuno, sarà una vera e propria sorpresa.
Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO