giovedì 24 settembre 2020

FORTE SAN FELICE, DAL TAVOLO TECNICO EMERGONO DIFFICOLTÀ NEL PROGETTO DI RESTAURO DEL CASTELLO DELLA LUPPA. IN SICUREZZA ANCHE IL SOTTOSUOLO

Lo scorso martedì 22 settembre si è riunito il tavolo tecnico per la gestione e valorizzazione del Forte San Felice, a cui hanno partecipato, per il Comune di Chioggia, il vicesindaco e assessore all'Ambiente Marco Veronese e il dirigente del settore Urbanistica Gianni Favaretto. Era la quindicesima convocazione a seguito del protocollo d'intesa firmato nel gennaio 2018, che ha dato il via libera al passaggio di consegne dal demanio militare a quello lagunare, permettendo di avviare i progetti di recupero.

Questa convocazione aveva l'obiettivo di fare il punto sugli interventi di restauro degli immobili e delle aree verdi. «L'ingegner Valerio Volpe del Provveditorato alle Opere Pubbliche – spiega il vicesindaco Veronese – ha evidenziato i motivi della sospensione dei lavori di restauro del portale del Tirali, dovuti alle difficoltà economiche dell'impresa incaricata (in concordato preventivo di fallimento) e alla conseguente necessità di individuare una nuova azienda per la prosecuzione dei lavori: attività che, si presume, possano essere risolte entro poche settimane».
Altra questione introdotta dalla task force di Difesa e Servizi (struttura in house del Ministero della Difesa) è l'esigenza di far partire i lavori di messa in sicurezza del sottosuolo, e far avanzare il progetto relativo a tutti gli immobili del compendio del Forte. Per entrambi entro breve verranno superati gli ostacoli che ne hanno impedito l'avanzamento. Per ultimo è stato affrontato lo stato di avanzamento dell'accordo di valorizzazione nel suo complesso, che le amministrazioni dovranno sottoscrivere: a livello ministeriale sono necessarie le ultime valutazioni del testo e, anche se non sono preventivabili i tempi, in Comune c'è ottimismo per una sottoscrizione entro breve.
«In occasione del prossimo tavolo tecnico – conclude il vicesindaco Marco Veronese – sarà presentata la progettazione di tutti gli immobili ad eccezione del castello della Luppa, per la difficoltà di accedere ad alcune sue parti, con tempi di progettazione non quantificabili. I lavori di messa in sicurezza del sottosuolo richiedono, invece, risorse economiche maggiori, ma il Provveditorato conta di reperirle il prima possibile. Tutti i presenti al tavolo tecnico sono concordi nel dare impulso ad accelerare l'attività di restauro del Forte San Felice, fondamentale per la futura apertura al pubblico dell'area».

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