Molto si parla in questi ultimi giorni del disagio che sta vivendo l’utenza che usufruisce delle linee extraurbane, in particolar modo le linee 80 e 85 di Arriva Veneto che conducono i pendolari a Venezia .Il disagio che vive l’utenza è quotidiano, aumentato dall’obbligatorietà dell’uso della mascherina FFP2 in un ambiente torrido quale è l’abitacolo prima che il condizionatore faccia effetto.
Dopo che le lamentele sono apparse sulla stampa il consigliere regionale, vicepresidente alla commissione trasporti, Montanariello, ha preso le parti dell’utenza chiedendo all’amministratore delegato di Arriva Veneto che siano ripristinate alcune corse soppresse per il periodo estivo in quanto ritenute per gli studenti.
Queste, nonostante siano ritenute dedicate a una fascia di popolazione ben definita ora a riposo, vengono invece utilizzate. Il consigliere chiede che le corse soppresse siano quindi ripristinate, o che si raddoppiano i mezzi operativi e che l’aria condizionata sia funzionante.
Gli autisti, il volto dell’azienda nell’affrontare il pubblico in primis, non hanno colpa , anzi, si trovano a fare ore di viaggio insultati da un’utenza esasperata.
L’obbligo della mascherina e il caldo sono un mix esplosivo che può portare l’utenza al litigio, il servizio si paga, lamenta un utente e la mancanza dell’aria condizionata è un elemento importante.
Chi si trova nelle alte sfere, conclude, dovrebbe cercare che l’utenza sia trasportata in modo dignitoso, come dovrebbe essere messo in condizione dignitosa di lavoro lo stesso autista.

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