Finirà ancora una volta all'asta l'ex convento di Santa Caterina a Chioggia, sede per circa 150 anni dell'istituto canossiano di educazione per l'infanzia. Il complesso monumentale, abbandonato definitivamente dalle monache all'inizio degli anni Duemila, era già stato battuto invano lo scorso 25 novembre: l'asta andò infatti deserta, prorogando ancora l'agonia e il degrado di un luogo caro a molti chioggiotti per avervi trascorso gli anni spensierati dell'asilo e della scuola elementare.
Adesso il prossimo appuntamento è fissato al 9 giugno nella sala aste di via Spalti a Mestre: le offerte dovranno pervenire entro le ore 12 del giorno antecedente allo studio veneziano del dottor Paolo Reali. Il prezzo base, stavolta, scende a 712mila euro, là dove lo scorso autunno ammontava a poco meno di 950mila; l'offerta minima partirà da 534mila euro, anche se il valore del bene è stato stimato in un milione e 985mila euro.
La città intanto si interroga se sia possibile salvare il convento e i ricordi che porta con sé: oltre a un gruppo facebook delle ex allieve, la politica si era espressa con il consigliere regionale Jonatan Montanariello che auspica un avvenire universitario per il plesso. Della questione potrebbe essere investito anche il nascente comitato promotore per la candidatura di Chioggia a capitale italiana della cultura nel 2024.


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