giovedì 1 aprile 2021

NO CONVENTIONAL VENICE: ENTE BILATERALE E CONSORZIO LIDI DI CHIOGGIA ASSIEME PER FORMARE 32 ALBERGATORI IN DIGITALIZZAZIONE E IGIENIZZAZIONE

Oggi 1° aprile si è concluso il primo ciclo di formazione online organizzato dall'Ente Bilaterale Veneto Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il consorzio di promozione turistica Lidi di Chioggia, avente per tema il progetto No Conventional Venice finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Si tratta di tre corsi per 44 ore complessive, che hanno coinvolto 32 allievi di 16 tra alberghi e campeggi di Sottomarina.
I contenuti di questa prima tranche hanno riguardato la piattaforma regionale Destination Management System, con la partecipazione della dottoressa Marilena Nardi (direzione Turismo della Regione Veneto, referente del DMS e del sito Veneto.eu): sono stati trattati i protocolli anti Covid, la sicurezza sugli ambienti di lavoro, la privacy e il budget planning e, infine, l'utilizzo dei Social Network per acquisire e fidelizzare i clienti, visti i rapporti a distanza obbligatori di questo periodo legato alla pandemia.
I corsi di quest’anno sono stati orientati alla digitalizzazione e all'igienizzazione. Il progetto No Conventional Venice, ideato e organizzato da Ente Bilaterale Veneto Friuli Venezia Giulia, è stato approvato dalla Regione Veneto e sta riscuotendo successo in tutto il litorale dell'area metropolitana di Venezia, e mira a dopo la stagione estiva, quando riprenderà il secondo ciclo di formazione (i corsi sono già in overbooking) per occuparsi della lingua inglese, della gestione del servizio di cameriere ai piani, della creazione di pacchetti turistici innovativi.
«La soddisfazione di questo successo - scrive Beniamino Boscolo dell'Ente Bilaterale in una nota - è non solo per l’intuizione e l’unicità degli argomenti trattati, ma anche per la continuità nel rapporto e la collaborazione con le aziende che dura ormai nel tempo». A dicembre, a conclusione del percorso formativo, verranno erogati finanziamenti a fondo perduto per le spese anti Covid, fino al massimo di 2500 euro, proporzionalmente alle ore formative prodotte dalle aziende.

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