Un brusco stop alla riqualificazione di riva Vena a Chioggia viene dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e per il Paesaggio, che ha bocciato l'installazione dei plateatici aggettanti direttamente sopra il canale. Ne dà notizia il quotidiano La Nuova Venezia nel numero oggi in edicola, in un articolo a firma del giornalista Daniele Zennaro: tra i motivi per cui il progetto non è stato accolto figura la piena navigabilità del canale, che verrebbe -secondo la tesi- limitata dalle eventuali postazioni, e anche l'impossibilità di godere dei riflessi dei palazzi sull'acqua, motivo primo del successo della riva negli scatti dei turisti postati online attraverso Instagram.
Il progetto iniziale, datato 2011, aveva convinto sette esercenti di locali che si affacciano lungo la fondamenta, i quali avevano richiesto di poter adottare tali piattaforme in legno. Anche l'Associazione Commercianti aveva sposato l'idea, rilanciata dalla giunta Ferro: ma pur essendo di competenza comunale, l'urbanistica del canale e del centro storico è vincolata ai regolamenti emanati dalla stessa Soprintendenza e dal Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Certo, lo stop stride con l'installazione della passerella metallica per le persone con disabilità, nei pressi del ponte dei Filippini, pure avallata dalla stessa Soprintendenza. L'amministrazione comunale tuttavia non si dà per vinta, e apporterà le necessarie varianti al piano di collocazione, al fine di recuperare la parte più bella della città, assieme alle associazioni e alle attività economiche presenti e future, sottraendola una volta per tutte al degrado e alla malavita.

Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO