sabato 24 aprile 2021

DIETROFRONT DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, LA LOGGIA DEI BANDI NON SARÀ ESTERNALIZZATA

L'amministrazione comunale di Chioggia esclude la Loggia dei Bandi dal novero dei sei beni pubblici (ora diventati cinque) passibili di assegnazione a realtà del Terzo Settore, utili ai fini di una nuova valorizzazione. Giorni fa la giunta aveva approvato l'avviso pubblico atto a ricevere manifestazioni d'interesse in tal senso, come era accaduto per il centro minori La Barca a Ridotto Madonna: da subito si erano levati gli scudi della politica (con Rifondazione Comunista e il PD in prima fila), ma anche la perplessità in seno a svariate realtà civiche, in vista della candidatura di Chioggia a capitale italiana della cultura per il 2024.
Questa mattina la nota dell'assessora al Turismo Isabella Penzo, nella quale si legge che «sentite le categorie economiche, parti politiche e associazioni del territorio, l'amministrazione comunale ha deciso e dato mandato agli uffici di stralciare la parte di avviso pubblico che riguarda la Loggia dei Bandi. Per la scelta della destinazione di un sito storico così importante, è necessario un maggiore confronto e condivisione con la città».

Era stato lo stesso sindaco Alessandro Ferro, dialogando con il banchetto di Rifondazione in corso del Popolo, ad anticipare la decisione: il segretario del partito, Francesco Zennaro, ipotizza per lo stabile la duplice vocazione a ufficio di informazioni turistiche e nuovo avamposto della polizia locale, oltre alla sede ubicata all'isola Saloni.
Dal canto suo Barbara Penzo, segretaria del Partito Democratico di Chioggia, è parimenti contraria all'esternalizzazione: «L'amministrazione riveda questa scelta insensata e pianifichi quanto prima il recupero della Loggia, salvandola dal degrado in cui è caduta e restituendo alla città nel suo splendore questo bene costruito nel 1531 al centro della piazza, che ha un valore storico, architettonico e simbolico inestimabile. La Loggia dei Bandi non può che essere sovrintesa da un ente pubblico, che ne garantisca memoria e valore».

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