C'è anche la Loggia dei Bandi, l'edificio cinquecentesco che fino a un paio di anni fa ospitava il comando della polizia locale in corso del Popolo, tra gli edifici comunali oggetto della nuova delibera di giunta, la quale ha dato mandato di avviare la procedura di avviso pubblico per la concessione di immobili pubblici, oggi non utilizzati. Il prestigioso manufatto spicca tra gli impianti sportivi di Ca' Bianca, l'ex scuola elementare di Sant'Anna e quella di Cavanella d'Adige, una parte di Corte Salasco nella stessa frazione e una struttura in via del Boschetto.
Il Comune intende così dare la possibilità, a chi ne abbia l'interesse, di utilizzare questi spazi affinché la collettività ne possa trarre un beneficio. Come spiega il sindaco Alessandro Ferro, l'intenzione dell'amministrazione comunale è «continuare il percorso intrapreso, iniziato con il complesso La Barca, atto al recupero e alla valorizzazione dei beni di proprietà comunale, che ora giacciono inutilizzati, trasformandoli in ambienti vividi, accoglienti e utili alla cittadinanza».
Un desiderio espresso anche verso l'ipotesi che vedrebbe Chioggia candidata a diventare la capitale italiana della cultura per il 2024. L'avviso pubblico sarà rivolto ai soggetti che operano nel terzo settore, con finalità civiche o di utilità sociale (non a scopo di lucro), che potranno rispondere sia individualmente che in forma associata e che dovranno presentare una manifestazione di interesse all'ufficio Protocollo entro le ore 12 del prossimo 11 maggio, in busta chiusa.
In essa gli interessati dovranno relazionare quanto all'attività che intenderanno svolgere, oltre a elencare le necessità di riqualificazione edilizia e di messa a norma dell'immobile, e a fornire un'indicazione di massima riguardante la sostenibilità economico-finanziaria dell'investimento. In accordo con l'amministrazione, i soggetti coinvolti potranno effettuare un sopralluogo, che dovrà avvenire necessariamente nei tempi indicati. Le domande saranno poi valutate da una commissione e dovranno rispondere a criteri ben definiti, mediante i quali l'amministrazione potrà evincere la fattibilità dei progetti avanzati.




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