Si è svolta pacificamente, senza alcuna intemperanza, la manifestazione organizzata dall'associazione Esercenti Commercianti Chioggia sotto il municipio, per protestare contro l'attuale situazione di emergenza che chiude le imprese e -a giudizio dei promotori- non eroga ristori sufficienti o tempestivi.
Alle ore 18, in corso del Popolo, si sono date appuntamento oltre duecento persone, con mascherina e rispettando le distanze, sotto l'occhio vigile di ben tre automezzi della Polizia di Stato e uno dei Carabinieri. La parola è andata a Felice Tiozzo, ristoratore che ha ricordato la situazione di disagio provocata anche dai mancati indennizzi a seguito dell'Aqua Granda del novembre 2019.
«È assurdo pagare l'asporto dei rifiuti se i locali sono chiusi«, ha ribadito Tiozzo, che ha anche punzecchiato l'assenza delle altre associazioni di categoria. Come promesso, era presente anche una delegazione del sindacato FSP della stessa Polizia di Stato, in solidarietà con gli esercenti.
Tra gli altri hanno partecipato il sindaco Alessandro Ferro, i consiglieri regionali Marco Dolfin, Jonatan Montanariello («non esiste un partito delle chiusure, tutti vogliamo riaprire al più presto, anche il 25 aprile e il 1° maggio»), Raffaele Speranzon (che ha annunciato emendamenti di Fratelli d'Italia al decreto Sostegni) e il consigliere comunale Domenico Zanni, che è anche intervenuto al microfono.


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