Sulla stampa regionale di venerdì 4 marzo: Corriere del Veneto, Nuova Venezia e Gazzettino titoli e articoli allarmanti sulla scarsità di acqua di tutti i fiumi Veneti.
“Veneto sempre piu a secco” “Non piove, il Po diventa un deserto” questi alcuni dei titoli ma oltre alla enorme preoccupazione dell scarsità di acqua c’è un altro rischio incombente la progressiva salinificazione dei territori per l’avanzamento del cuneo salino che penetra dal mare anche per 15 chilometri all’interno dell’entro terra.
A fronte di tutto ciò ci sono ancora soggetti che portano avanti la “propaganda” di certi soggetti che vorrebbero giustificare il DANNO ENORME che è arrecato al territorio che si affaccia sul Brenta per il blocco ormai decennale della realizzazione del ponte/sbarramento sul fiume Brenta.
“Veneto sempre piu a secco” “Non piove, il Po diventa un deserto” questi alcuni dei titoli ma oltre alla enorme preoccupazione dell scarsità di acqua c’è un altro rischio incombente la progressiva salinificazione dei territori per l’avanzamento del cuneo salino che penetra dal mare anche per 15 chilometri all’interno dell’entro terra.
A fronte di tutto ciò ci sono ancora soggetti che portano avanti la “propaganda” di certi soggetti che vorrebbero giustificare il DANNO ENORME che è arrecato al territorio che si affaccia sul Brenta per il blocco ormai decennale della realizzazione del ponte/sbarramento sul fiume Brenta.
A fronte di quello che sta accadendo, ormai da anni, ma soprattutto in questi giorni è inconcepibile credere alle fake news di certi personaggi.
Intanto i lavori per la realizzazione del ponte/sbarramento appaltati da anni, progetti esecutivi pronti che avrebbero dovuto iniziare il mese di marzo sono ancora rinviati.
Giorgio Bellemo presidente ASCOT invocava la class action nei confronti di chi si è adoperato per fermare la realizzazione di quest'opera indispensabile.
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