Il caldo anticipato in questi giorni d'inizio primavera non fa bene alle colture. Tanto che le aziende orticole di Chioggia e della Riviera del Brenta hanno chiesto aiuto al Consorzio di Bonifica Bacchiglione, per ottenere nuove irrigazioni d'acqua: i tubi sono già stati collocati da almeno dieci giorni.
È solo l'ennesimo esempio dell'effetto dei cambiamenti climatici nella pianura padana, che viaggia verso la siccità prolungata per molti mesi l'anno, arrivando a far cambiare i periodi di produzione e commercializzazione di prodotti come i cereali, le barbabietole e gli altri ortaggi. «Sono a rischio ettari di produzione», spiega Paolo Ferraresso, presidente del Consorzio di Bonifica.
A tale situazione, purtroppo, occorre aggiungere non di rado gli sconsiderati -giovanissimi, ma non solo- che hanno la malsana abitudine di appiccare incendi alle messi, alle sterpaglie e ai capanni agricoli, specie nella zona a sud di viale Mediterraneo.



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