mercoledì 13 maggio 2020

SPIAGGE E ALBERGHI RIPARTONO METTENDO ASSIEME LE CUCINE PER L'ESTATE: ASA E ASCOT PROMUOVONO LA REGIONE, MA BOCCIANO IL GOVERNO E IL COMUNE

Spiagge e alberghi di Sottomarina collaboreranno sempre più, in questa estate che si annuncia inedita. Una videoconferenza questa mattina, "officiata" da Chioggia Azzurra con i rappresentanti dell'Associazione Albergatori Giuliano Boscolo e dei concessionari balneari in Ascot, Giorgio Bellemo, ha permesso di rivelare che allo studio c'è la possibilità, per alcun hotel, di tenere chiuse le proprie cucine e servirsi, per i propri ospiti, dei locali interni agli stabilimenti balneari adiacenti.
Al vaglio anche le ipotesi di erogare i pranzi e i break veloci direttamente sotto l'ombrellone: «Una sinergia stupenda», la definisce Bellemo, che auspica anche per il futuro un rapporto sempre più stretto tra le due categorie, ai fini di rendere più strutturato e organico il sistema turistico cittadino.

ASA e Ascot si sono trovate d'accordo anche nel giudizio relativo al comportamento istituzionale: se entrambe le associazioni promuovono l'operato della Regione Veneto, non lo stesso può dirsi in merito al governo nazionale e all'amministrazione comunale di Chioggia. «Come Federalberghi siamo pronti e molto motivati - afferma Giuliano Boscolo - ci siamo preparati e abbiamo un protocollo nazionale Vacanze Sicure, che però non è ancora stato ratificato dal consiglio dei ministri (il quale si riunisce oggi alle ore 17, ndr).
Mentre il Veneto e l'ULSS 3, con cui ci siamo incontrati spesso, recepisce le istanze degli operatori, il governo manca nel dare risposte a tanti aspetti, mettendoci in difficoltà quando già siamo pronti a partire. Non smettiamo però di ipotizzare alternative al prodotto turistico, con sistemi tagliati ad hoc per Chioggia e Sottomarina».
Altrettanto si sostiene dalle parti di Ascot: «Confermo la terribile discrasia normativa tra una Regione che ha attenzione al turismo e un governo dove il Movimento 5 Stelle non vuole nemmeno prolungare le concessioni al 2023», dice Giorgio Bellemo. «In spiaggia siamo egualmente pronti, da sempre e comunque. Attendiamo solo chiarezza, sapendo che alcuni quest'anno soffriranno per la carenza di spazi adeguati: ma la stessa amministrazione comunale non ha dato le risposte esollecitate da anni.
Non basta la buona volontà dell'assessore al Demanio Marco Veronese, se la cinghia di trasmissione non funziona e se scatta il peccato capitale dell'invidia. Sì, è un giudizio negativo sul Comune: va azzerata tutta la governance del turismo e occorre ripartire da zero, l'OGD è diventata un centro commerciale di basso livello».
L'opinione sull'ente locale è peraltro condivisa dagli albergatori, alla vigilia della scadenza dell'ordinanza del sindaco che chiude fino a giovedì 14 maggio la circolazione in spiaggia e sulla diga: «Si poteva riaprire già dieci giorni fa, almeno per la battigia che è larga - rileva Boscolo - ma manca una comunicazione dettagliata e diretta. L'ASA ha risorse a disposizione, tecnologiche e finanziarie, che non ha mai sperperate: eppure nessuno dell'amministrazione ci ha mai coinvolto, vedi per l'acquisto del Kursaal, la riapertura della piscina olimpionica, il riassetto del lungomare.
Facciamo riunioni online, anche con i ristoratori, ma all'atto pratico dal Palazzo non esce niente. Abbiamo ad esempio scadenze importantissime, come il bonus facciate per il quale sono state presentate al Comune le richieste di intervenire anche sul lungomare, cambiando il decoro di Sottomarina: serve una delibera ad hoc per la parte alberghiera, pur prevista dalla legge, ma zero risposte.

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