giovedì 31 dicembre 2020

AL VIA LE PROCEDURE DI ESPROPRIO PER REALIZZARE IL SECONDO PONTE SUL BRENTA: CHE SIA LA VOLTA BUONA

Con la fine dell'anno, sono finalmente iniziate le procedure che porteranno all'esproprio dei terreni ubicati nelle aree coinvolte dalla futura costruzione del secondo ponte sopra il Brenta, necessario per abbattere il cuneo salino e per garantire una viabilità alternativa alle spiagge di Isolaverde e Sottomarina.
Lo scorso 22 dicembre, infatti, nell'albo pretorio del Comune di Chioggia è stato pubblicato un avviso del Provveditorato alle Opere Pubbliche del Triveneto, l'ex Magistrato alle Acque: l'atto, firmato dalla provveditrice Cinzia Zincone (ora anche commissaria all'Autorità Portuale di Venezia e Chioggia), è rivolto a uno dei proprietari fondiari specifici, e contiene l'esposizione dell'avvio dell'iter ai fini della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, prodromica all'esproprio.
Il destinatario dell'avviso potrà presentare eventuali osservazioni scritte entro 30 giorni dalla data del ricevimento, tuttavia la procedura non terrà conto delle costruzioni, delle migliorie, delle piantagioni effettuate nel fondo dopo tale comunicazione. Pare proprio, quindi, che il 2021 partirà con il piede giusto verso le esigenze delle imprese agricole della zona, i cui campi soffrono l'intrusione dell'acqua salata che dal mare risale il fiume, e per quelle del turismo penalizzato dal sovraccarico della Romea.
Vale ricordare gli anni di ritardo con i quali si dovrebbe arrivare alla messa in cantiere dell'opera, dovuta ai numerosi ricorsi avanzati proprio dai piccoli proprietari terrieri confinanti, non di rado mal consigliati da qualche imprenditore nautico poco interessato al bene comune.

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