Avrebbe compiuto 75 anni proprio il giorno di Natale, Paolo Ardizzon, terza vittima ufficiale a Chioggia per quanto riguarda la seconda ondata del Coronavirus. L'anziano è deceduto ieri all'ospedale all'Angelo di Mestre, dove era stato ricoverato per l'aggravarsi della polmonite bilaterale da Covid-19: fino allo scorso gennaio Ardizzon era impegnato nella conduzione del proprio banco in pescheria, mestiere che ha svolto per tutta la vita, alternandolo anche al mercato ittico all'ingrosso. Prima dell'infezione, l'uomo non aveva gravi problemi di salute.
Frattanto rimangono quattro i pazienti contagiati dal virus e ricoverati all'ospedale di Chioggia, due dei quali versano in condizioni critiche all'interno della Terapia Intensiva. Tra coloro che stanno sostenendo la riabilitazione in reparto, sempre nel nosocomio clodiense, anche un adulto di Sottomarina (età circa 70 anni) il quale ha trascorso due mesi in Rianimazione nel Covid hospital di Trecenta, quindi ad Adria e infine in città: «Sono in ospedale dal 25 settembre - ha detto a Chioggia Azzurra - e chi dice che il virus non esiste dovrebbe fare un giro a vedere i reparti di Terapia Intensiva dove sono stato».
Quanto ai posti letto negli ospedali, l'area metropolitana di Venezia è la più colpita dall'escalation negli ultimi giorni. L'ULSS 3 Serenissima ha chiesto di attivare altri 35 letti al Fatebenefratelli, a Villa Salus e alla clinica Relaxxi di Noale, ma non esclude di potenziarne altri venti fra l'ospedale di Mirano e quello di Chioggia.



Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO