giovedì 12 marzo 2020

CORONAVIRUS, MESSAGGIO DELLA 63ENNE CHIOGGIOTTA POSITIVA E TRASFERITA AL REPARTO MALATTIE INFETTIVE DELL'OSPEDALE DI DOLO: «IO SONO VIVA, IO NON MUOIO»

Nuovo caso di positività al Coronavirus nel territorio clodiense. L'infezione ha colpito in forma lieve una donna di 63 anni, dopo che la stessa aveva maturato febbre anche a 39.5°: la signora è stata ricoverata al reparto Malattie Infettive dell'ospedale di Dolo, dove già vengono prestate cure a due chioggiotti di 68 e 78 anni, e che sta per ricevere altri due pazienti dall'ospedale di Chioggia.
La famiglia della 63enne è stata posta in stato di isolamento domiciliare, in attesa dei risultati dei test effettuati: il marito lavora in Municipio, quindi gli esiti delle analisi diventano importanti anche per la pubblica amministrazione, soprattutto nel caso (ovviamente non sperato) di una sua positività.
Se fortunatamente il dipendente comunale dovesse figurare negativo al Covid-19, non si porrebbe il problema per l'ente di decidere riguardo gli uffici e il resto del personale. L'assessore alla sanità Luciano Frizziero in merito ha commentato: «La gestione dei casi sintomatici eventualmente rivelatisi positivi al Coronavirus è compito dell'Unità Sanitaria Locale.
Alla stessa spetta contattare i contatti stretti della persona, i quali vengono trattati direttamente dall'ULSS determinandone l'eventuale "quarantena" a domicilio se asintomatici». Tuttavia la donna coinvolta tiene comunque a sottolineare di non avere ora particolari disagi: «Io sono viva, io non muoio», dice con orgoglio. Che il suo messaggio sia di speranza per tutti e per tutte.

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